I coloranti, si sa, sono presenti in moltissimi alimenti di consumo quotidiano.

Il colore rosso è sicuramente un colore molto attraente e caratterizza molti prodotti alimentari, in modo particolare le bevande.
Da dove viene questa colorazione rossa?

aperol

Fino ad alcuni anni fa, questo era talvolta opera della cocciniglia, un colorante naturale.
Tale colorante, indicato con la sigla E120, non si ottiene però da fiori e neppure da qualche particolare erba di colore rosso, bensì dalle cocciniglie, una famiglia di insetti della stessa sottoclasse delle coccinelle, che vivono principalmente in America.

In particolare dalle femmine di due tipi di cocciniglie americane: Dactylopius coccus  e  Kermes vermilio

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Dactylopius coccus su una foglia di cactus


Le cocciniglie vengono allevate in piantagioni di cactus. Gli insetti vengono lasciati seccare al sole, dopo di che vengono macinati fino ad ottenere una polvere che viene poi trattata con acqua per estrarre la molecola colorata.
Per ottenere 1 chilogrammo di colorante, occorrono 80-100 mila insetti.

Tale colorante è ammesso negli alimenti in quanto vari studi hanno dimostrato non essere nocivo per la salute umana.
Per riconoscerlo basta cercare in etichetta. E’ contraddistinto dalle sigle E120 (cocciniglia).

Oggi quasi tutti i prodotti che contenevano E120 sono passati ad un altro tipo di colorante: l’E124.

L’E124 è un colorante rosso dal colore molto simile alla cocciniglia e per questo chiamato Rosso coccingilia A. Tale colorante prende anche il nome di Ponceau 4R. A differenza della cocciniglia E120, questo colorante è però ottenuto per via sintetica in laboratorio.
E’ utilizzato in Europa e in Australia, mentre negli Stati Uniti non è stato approvato per l’utilizzo alimentare.

Oggi dunque non si trovano più facilmente prodotti che contengono il colorante cocciniglia E120 di derivazione animale.

Ecco una lista di alcune bevande e dei coloranti rossi che contengono:

Vodka alla fragola (E124)
Aperol (E124)
Campari soda (E122)
Ginger (carota nera e estratto di cartamo)
Campari (E122)
Marini rosso (caramello)
Sanbitter (E122).

Molte contengono E122 (azorubina), un altro colorante rosso, sempre di origine sintetica, ammesso negli alimenti. Essendo ammesso, anche in questo caso sono stati fatti molti studi che dimostrano la sua innocuità ma, rispetto alla cocciniglia che è ritenuta più sicura, sull’azorubina vi è qualche perplessità in più, tanto che, oltre che negli Stati Unite, è vietata anche in alcuni Paesi europei (Austria, Norvegia e Svezia).

Cocciniglia A e azorubina non sono presenti solo nelle bevande, potreste trovarli anche in prodotti di confetteria, caramelle, gelati e cicche.

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