Il cioccolato è un alimento derivato dai semi del cacao. E’ costituito da polvere di semi di cacao (o pasta di cacao), burro di cacao (la parte grassa dei semi di cacao), zucchero, ingredienti facoltativi (quali latte, nocciole ed aromi). La pasta di cacao, è l’ingrediente più nobile, ed in base al rapporto tra gli ingredienti si distinguono vari tipi di cioccolato: fondente, in cui la pasta di cacao deve essere superiore al 40% del totale (più del 70% nell’extrafondente) mentre il burro di cacao si ferma al 10%; al latte, con una quantità minore di pasta di cacao (15%), una quantità maggiore di burro di cacao (15%) e latte (20%); bianco, che non contiene pasta di cacao ma solo burro di cacao, latte e zucchero; amaro, che contiene solo pasta di cacao e burro di cacao.

Il cacao contiene flavonoli, sostanze che agiscono sul sistema cardiovascolare, e composti psicoattivi che agiscono sul sistema nervoso centrale. Dai dati di correlazione tra consumo di cioccolato e malattie cardiovascolari, è emerso che i soggetti che consumano cioccolato fondente almeno 1 volta alla settimana hanno un minore rischio di insorgenza di malattia rispetto a chi dichiara di consumarlo occasionalmente (1 volta al mese) o mai. Il cioccolato al latte ha effetti molto meno consistenti per minore contenuto in cacao e quindi in flavanoli. Per avere un maggiore assorbimento di flavoni è consigliato consumare il cioccolato con del pane.

Il cioccolato fa bene al cuore ma non solo, anche all’umore! Il cioccolato infatti dà serenità perché contiene serotonina, l’ormone della felicità, ed aumenta inoltre il rilascio di endorfine nel nostro corpo che creano sensazione di piacere. Esistono evidenze epidemiologiche che dimostrano come un aumento del consumo di cioccolato nella fase premestruale abbia effetti positivi sul tono dell’umore.

Uno studio italiano pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature, ha dimostrato che il cioccolato fondente è un alimento antiossidante. Il consumo moderato ma continuo di cioccolato fondente aumenta del 20% la concentrazione di antiossidanti nel sangue. Lo studio indica anche che questo effetto è marcatamente ridotto consumando cioccolato al latte, ma anche cioccolato fondente accompagnato da un bicchiere di latte, indicando così che il latte possa interferire con l’assorbimento di antiossidanti dal cioccolato.

Una review svizzera evidenzia come il cacao abbia effetto positivo sulla pressione sanguigna e sulla funzione delle arterie, suggerendo che il consumo di cioccolato fondente possa dare perciò effetti simili.

Quanto bisogna mangiarne? Il cioccolato è un alimento molto calorico (da 500 a 550 kilocalorie per 100 grammi in base al tipo) e contiene una sostanza, chiamata anandamide, che dà dipendenza. Sono affetti da “cioccolismo” 4 donne su 10 e 1 uomo su 10, persone che arrivano a mangiare 1 kg di cioccolato alla settimana! Si consiglia perciò di consumarlo a piccole dosi ed in un regime alimentare equilibrato. Non più di 30 grammi di cioccolato fondente al giorno. Una buona dose potrebbe essere una tavoletta da 100 grammi di cioccolato fondente a settimana.

Il cioccolato contiene inoltre caffeina e teobromina, sostanze nervine, motivo per cui il suo consumo è  controindicato o va comunque molto limitato in caso di tachicardia, in gravidanza e nell’allattamento. Va, infine, evitato anche in caso di pseudoallergie alimentari (il cioccolato è un alimento che stimola il rilascio di istamina), dermatiti atopiche infantili
 e reflusso gastroesofageo.

 

 

Fonti:

– “Food effects on the absorption and pharmacokinetics of cocoa flavanols”, Derek D Schramma, Malina Karima, Heather R Schradera, Roberta R Holta, Nadine J Kirkpatricka, John A Polagrutoa, Jodi L Ensunsaa, Harold H Schmitzb, Carl L Keen, Life Sci. 2003 Jul 4;73(7):857-69.
– Rossignol AM et al
– Serafini M., Bugienasi R., Maiani G., Valtuena S., De Santis S., Crozier A.,”Plasma antioxidants from chocolate”, Nature (2003).
– Corti R., Flammer A., Hollenberg N., Luscher T, “Cocoa and Cardiovascular health”, Circulation (2009).

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