Lo Shiitake, o fungo della foresta, è un fungo originario dei boschi e delle foreste di Giappone, Cina ed altre zone dell’Asia, dove è da sempre utilizzato.
Il nome deriva dalle parole “Shii” che in Giapponese indica una varietà di pianta del castagno e “Take”, che significa fungo.

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Sin dalla dinastia Ming (fine 1300) lo Shiitake è stato utilizzato come medicinale contro i dolori e la fatica quotidiana ed è da sempre associato all’invecchiamento.
Lo Shiitake sembra anche essere preventivo di malattie cardiovascolari ed utile contro i vermi intestinali. Gli sono anche stati riconosciuti benefici nel trattamento di alcuni tipi di tumore.

Purtroppo gli studi scientifici a supporto di queste qualità sono pochi e seppur da sempre utilizzato con successo nella medicina cinese, l’utilizzo di vari ingredienti, spesso diversi da paziente a paziente, tipico di questa medicina, rende più difficile valutare le reali proprietà di questo fungo.

Anche in Occidente però ci si sta interessando sempre di più allo Shiitake. Alcuni studi hanno dimostrato come alcuni costituenti del fungo siano in grado di ridurre il colesterolo “cattivo” nel sangue, aumentare la risposta immunitaria nei topi ammalati di epatite B, e come siano in grado di stimolare le cellule del sistema immunitario ad attaccare le cellule tumorali, anche se per il momento si tratta solo di studi su cellule. Ricercatori giapponesi hanno invece testato questi costituenti dello Shiitake su pazienti umani, notando come la sopravvivenza al tumore allo stomaco fosse maggiore in pazienti in cui venivano aggiunti questi costituenti del fungo alla classica chemioterapia. Questi risultati sono sicuramente insufficienti per attribuire qualità anticancro allo Shiitake, ma sicuramente sono un punto di partenza interessante.

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In Cina lo Shiitake è utilizzato anche nel diabete ed in altre patologie.

Questo fungo contiene amminoacidi essenziali, minerali (tra cui ferro, potassio e zinco), vitamine del gruppo B ed ergosterolo (precursore della vitamina D).

Il fungo ha un gusto intenso e leggermente affumicato e può essere utilizzato in cucina.
Lo si trova fresco, secco, oppure in marmellate o in barrette.

Si possono mangiare crudi in insalata o cotti come contorno ai vostri piatti.

 

Fonti:
– Are mushrooms medicinals? NP Money, 2016

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