Ciò che mangiamo entra in contatto con l’embrione

Fino a circa 70 anni fa si pensava che l’embrione fosse isolato dalla placenta, ma oggi si sa che non è così: la placenta è un’interfaccia di scambio tra madre e figlio attraverso la quale passano diverse sostanze.

Nutrienti, batteri e farmaci, ad esempio, possono attraversare la placenta e portare a conseguenze sulla salute del nascituro. Per questo motivo l’alimentazione della donna durante la gravidanza è fondamentale, e deve permettere di coprire i fabbisogni del feto consentendone un normale sviluppo.

 

gravidanza


Mangiare per due?

La gestante deve “mangiare per due”? Assolutamente no! La donna in dolce attesa non deve mangiare due volte tanto, ma due volte meglio! L’alimentazione in gravidanza non è, in termini calorici, molto diversa rispetto a quella dei periodi normali; il fabbisogno energetico aggiuntivo è mediamente di sole circa 350 kcal/giorno.
Dal punto di vista qualitativo invece bisogna stare più attenti rispetto a ciò che si mangia normalmente. Vediamo a quali alimenti bisogna prestare maggiormente attenzione.

 

Cosa mangiare in gravidanza?

Seguire una dieta corretta ed equilibrata è fondamentale durante la gravidanza.
Partiamo dai cereali: è importante consumare una certa quantità di carboidrati, che forniscono l’energia necessaria per il corretto sviluppo del feto. Per questo, durante la gravidanza, è sconsigliato seguire delle diete troppo restrittive e con un contenuto troppo basso in carboidrati. Bisogna privilegiare il consumo di carboidrati complessi, come pasta, riso, couscous, orzo, farro, etc. Ogni tanto è possibile sostituire i cereali raffinati con quelli integrali, ricchi in fibre, che favoriscono il transito intestinale. Attenzione però a non esagerare con il consumo di fibre, che potrebbero portare a problemi intestinali, specie in persone non abituate.
Da limitare invece il consumo di zuccheri semplici, contenuti in dolci e in snack industriali.

E’ fondamentale, per il corretto sviluppo del feto, apportare anche la giusta quantità di proteine, provenienti in particolare da pesce, soprattutto pesce azzurro di piccola taglia, ricco in Omega 3 e povero in metalli pesanti, e dalla carne bianca. Consentite anche le uova e, massimo una volta a settimana, la carne rossa.

Consumare una buona quantità di frutta e di verdura per apportare tutte le vitamine e i minerali necessari. In particolare risulta importante consumare frutta e verdura di colore giallo-arancio, e le verdure verdi a foglia larga. La regola generale di variare il più possibile colore e tipo di frutta e verdura resta sempre valida, scegliendo frutta e verdura di stagione.

 

Quali alimenti sono invece da evitare?

Sicuramente è da evitare completamente il consumo di alcol. Va fortemente limitato il consumo di caffè e di altri alimenti che contengono caffeina, come il tè e le bevande a base di cola, oltre che le bevande che contengono chinino, come l’acqua tonica. Tutte queste sostanze passano della placenta e possono esplicare effetti negativi sul feto.

Da evitare poi una serie di alimenti, questa volta legati alla sicurezza alimentare e dunque al rischio di incorrere in qualche microrganismo patogeno come la listeria o la salmonella. Evitare il consumo di  formaggi molli con muffe,  alimenti crudi o poco cotti, quali latte crudo, pesce o carne cruda, pesce affumicato, molluschi e crostacei, uova crude, torte farcite, salumi poco stagionati. La regola principale è semplice: tutti gli alimenti devono essere cotti! Attenzione anche a frutta e verdura. Quando possibile meglio sbucciarle, e comunque lavarle accuratamente prima di consumarle.

 

 

 

 

 

 

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